circolare 1


Sono destinatari della NASpI i lavoratori dipendenti, con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1 , co. 2, D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e degli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

Possono beneficiare di tale indennità di disoccupazione i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l'occupazione, compresi:

– apprendisti; 

– soci lavoratori di cooperative che instaurano con la medesima un rapporto di lavoro subordinato;

– personale artistico con rapporto di lavoro subordinato; 

– dirigenti; 

– dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

L'indennità spetta altresì: 

– ai lavoratori con contratto a termine scaduto per decorrenza del termine; 

– ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'art. 7 , legge n. 604/1966 (Inps, circ. n. 142/2015);

– nei casi di dimissioni durante il periodo tutelato di maternità di cui all'art. 55 , D.Lgs. n. 151/2001. 

Non possono accedere alla prestazione:

– i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni; 

– operai agricoli a tempo determinato e indeterminato; 

– lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa; 

– lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;

– lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI.

Requisiti 

La NASpI spetta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti: 

a) siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'art. 19 , co. 1, D.Lgs. n. 150/2015; 

b) possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione; 

c) possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione. 

Si precisa che, ai fini del perfezionamento del requisito delle 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, si considerano utili:

1) i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria se risulta già versata o dovuta la contribuzione contro la disoccupazione all'inizio dell'astensione (tali contributi figurativi sono da considerarsi utili, sia nella ipotesi in cui il periodo di astensione obbligatoria inizi in costanza di rapporto di lavoro sia nella ipotesi in cui l'astensione obbligatoria inizi entro sessanta giorni dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro);

2) i periodi di congedo parentale purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro (Inps, mess. n. 710/2018 ).

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