“Jobs Act”, DDL di Delega al Governo

Arriva in Senato il Disegno di Legge “Delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità ed alla conciliazione”, secondo atto del “Jobs Act”.

In tema di ammortizzatori sociali, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del DDL, su proposta del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa, con lo scopo di assicurare, in caso di disoccupazione involontaria, tutele uniformi e legate alla storia contributiva dei lavoratori, di razionalizzare la normativa in materia di integrazione salariale e di favorire il coinvolgimento attivo di quanti siano espulsi dal mercato del lavoro ovvero siano beneficiari di ammortizzatori sociali, semplificando le procedure amministrative e riducendo gli oneri non salariali del lavoro.

Su proposta del Ministro del lavoro, di concerto, per i profili di rispettiva competenza, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, il Governo è, inoltre, delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del DDL, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive, al fine di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale, nonché di assicurare l’esercizio unitario delle relative funzioni amministrative.

La delega al Governo per la semplificazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro mira a ridurre gli adempimenti a carico di cittadini e imprese, attraverso: l’abrogazione di norme, con l’obiettivo di dimezzare il numero di atti di gestione, del rapporto di lavoro, di carattere amministrativo; l’eliminazione e la semplificazione delle norme interessate da rilevanti contrasti interpretativi, giurisprudenziali o amministrativi; l’unificazione delle comunicazioni alle pubbliche amministrazioni per i medesimi eventi, quali in particolare gli infortuni sul lavoro, e obbligo delle stesse amministrazioni di trasmetterle alle altre amministrazioni competenti; il rafforzamento del sistema di trasmissione delle comunicazioni in via telematica e abolizione della tenuta di documenti cartacei; la revisione del regime delle sanzioni, che tengano conto della eventuale natura formale della violazione e favoriscano la immediata eliminazione degli effetti della condotta illecita, nonché valorizzazione degli istituti di tipo premiale.

Al fine di rafforzare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, il Governo è delegato ad adottare, su proposta del Ministro del lavoro, entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del DDL, uno o più decreti legislativi recanti misure per il riordino e la semplificazione delle tipologie contrattuali esistenti, nel rispetto dei principi e dei criteri direttivi che tengono altresì conto degli obiettivi indicati dagli orientamenti annuali dell’Unione europea in materia di occupabilità.

Con riferimento al sostegno alla genitorialità, il Governo è delegato ad adottare, entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del DDL, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro, di concerto, per i profili di rispettiva competenza, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, uno o più decreti legislativi recanti misure per la revisione e l’aggiornamento delle misure volte a tutelare la maternità e le forme di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, mediante: la ricognizione delle categorie di lavoratrici beneficiarie dell’indennità di maternità, nella prospettiva di estendere, eventualmente anche in modo graduale, tale prestazione a tutte le categorie di donne lavoratrici; la garanzia, per le lavoratrici madri parasubordinate, del diritto alla prestazione assistenziale anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro; l’introduzione del tax credit, quale incentivo al lavoro femminile, per le donne lavoratrici, anche autonome, con figli minori e che si trovino al di sotto di una determinata soglia di reddito complessivo della donna lavoratrice, e armonizzazione del regime delle detrazioni per il coniuge a carico; l’incentivazione di accordi collettivi volti a favorire la flessibilità dell’orario lavorativo e dell’impiego di premi di produttività.

Flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale 2014

In corso di pubblicazione il DPCM 12 marzo 2014, concernente la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale ed altre categorie nel territorio dello Stato per l’anno 2014.

 

 

Il DPCM 12 marzo 2014 – che prevede una quota massima di ingressi di 15.000 cittadini stranieri residenti all’estero, da ripartire tra le regioni e le province autonome – stabilisce che sia ammesso l’ingresso di lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Albania, Algeria, Bosnia- Herzegovina, Egitto, Repubblica delle Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, Marocco, Mauritius, Moldavia, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Ucraina, Tunisia.
Inoltre, nell’ambito della quota di 15.000 unità, è riservata una quota di 3.000 unità per i lavoratori non comunitari, che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.
La predetta quota di 15.000 unità sarà ripartita a cura del Ministero del lavoro sulla base del fabbisogno scaturito dalle consultazioni effettuate a livello locale con le Regioni, parti sociali e organizzazioni sindacali.

Ancora, a titolo di anticipazione della quota di ingresso dei lavoratori non comunitari per motivi di lavoro non stagionale per l’anno 2014, sono ammessi in Italia, in via di programmazione transitoria e per motivi di lavoro subordinato non stagionale, 2.000 cittadini dei Paesi non comunitari partecipanti all’Esposizione Universale di Milano del 2015.
E’ confermata, infine, la possibilità di presentazione di domande a favore di lavoratori appartenenti a nazionalità non comprese nell’elenco sopra indicato che siano già entrati in Italia per lavoro stagionale negli anni precedenti.

Con circolare congiunta del 3 aprile 2014, il Ministero dell’Interno e quello del lavoro forniscono istruzioni operative per l’applicazione del citatao decreto.
Le domande di nulla osta per il lavoro stagionale (mod. C – stag) possono essere presentate, come già avvenuto negli anni precedenti, esclusivamente con modalità telematiche. Le procedure riguardanti la registrazione dell’utente, l’invio delle domande e la verifica dello stato di avanzamento della pratica sono identiche a quelle da tempo in uso e rinvenibili sul sito internet del Ministero dell’interno.
L’invio delle domande sarà possibile dalle ore 8.00 del giorno successivo alla pubblicazione del decreto e sino alle ore 24.00 del 31 dicembre 2014.
A partire dalle ore 9.00 del 4 aprile sarà disponibile l’applicativo per la compilazione dei moduli di domanda da trasmettere nei tempi sopraindicati.

Anche in questa occasione, le associazioni di categoria di cui all’art. 38 del D.P.R. n. 394/99, firmatarie dei protocolli stipulati con i Ministeri dell’interno e del lavoro, potranno inviare le istanze per conto dei datori di lavoro che aderiscono alle rispettive associazioni. Il protocollo è aperto all’adesione di altre associazioni interessate.

IGIENE AMBIENTALE: ACCORDO 24/3/2014 SULL’ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

Firmato, il 24/3/2014, tra FEDERAMBIENTE E ASSOAMBIENTE, con l’assistenza di FISE, e FP-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI, l’accordo che regola il differimento delle scadenze previste dai rispettivi CCNL e dai successivi accordi, relative al versamento dei contributi ordinari e straordinari in materia di assistenza sanitaria integrativa (Fondo Fasda).

Premesso che per le parti stipulanti il CCNL FEDERAMBIENTE e il CCNL ASSOAMBIENTE, hanno individuato in FASDA il Fondo di Assistenza Sanitaria per i Dipendenti dei Servizi Ambientali, costituito con atto notarile il 28/2/2014, con la firma dell’ultimo accordo del 24/3/2014, hanno fissato le nuove regole da seguire per quanto riguarda il versamento sia del contributo straordinario una tantum (2,00 euro) sia del contributo ordinario annuale (170,00 euro).

Contributo straordinario
A integrale sostituzione di quanto previsto dal comma 6 del Protocollo di intesa 28/10/2013 nonché dagli artt. 68, comma 7, e 65, lettera B), comma 7 rispettivamente del CCNL Assoambiente e del CCNL Federambiente, le imprese che applicano detti contratti, a copertura delle spese di avviamento del Fondo FASDA, sono tenute a versare l’importo straordinario una tantum di 2,00 euro per ogni lavoratore con rapporto di lavoro a tempo indeterminato pieno o parziale, non in prova, compreso il personale apprendista, che risulti alle dipendenze dell’azienda alla data dell’1/4/2014.
Il predetto versamento dovrà essere effettuato entro l’8/5/2014 sul conto corrente bancario intestato al Fondo FASDA, con la specifica causale indicata, i cui estremi saranno resi noti dal Fondo entro il 15/4/2014.

Contributo ordinario
Il contributo ordinario annuale è pari a 170,00 euro, suddiviso in quattro quote trimestrale pari a 42,50 euro per ogni lavoratore dipendente come individuato dal precedente punto, ed è versato alle date del

– 16 gennaio,
– 16 aprile,
– 16 luglio,
– 16 ottobre

di ogni anno, con riguardo ai lavoratori dipendenti in forza alla fine dei singoli mesi di ogni trimestre immediatamente precedente quello nel quale è dovuto il contributo stesso.
L’inizio del versamento del contributo ordinario, già previsto a partire dall’1/4/2014, è differito alla data che sarà in seguito comunicata dal Fondo, ma che non avverrà comunque oltre la scadenza della rata del 16/7/2014.
L’inizio dell’erogazione delle prestazioni sanitarie integrative, già previsto a partire dall’1/4/2014, è correlativamente differito e avverrà secondo la decorrenza, i criteri e le modalità che saranno resi noti dal Fondo stesso.

FIRMATO L’ACCORDO SULLE CODE CONTRATTUALI DEL CCNL ESERCIZI CINEMATOGRAFICI

Firmato, il 26/3/2014, tra l’ANEC, l’ANEM e la SLC-CGIL, FISTEL-CISL e la UILCOM-UIL, l’accordo che chiude il percorso di analisi e confronto tra le parti, per il completamento normativo del vigente CCNL per i dipendenti degli esercizi cinematografici e cinema-teatrali.

Classificazione del personale (art. 2 del CCNL)
La Commissione Tecnica istruita per la chiusura del CCNL vigente, ha ridisegnato la struttura della classificazione del personale dipendente dalle monosale e multisale cinematografiche, riscrivendo il testo dell’art. 2 del CCNL, mentre ha rimandato alla prossima fase del rinnovo contrattuale ogni ulteriore approfondimento in merito alla classificazione del personale dipendente da Multiplex e Megaplex di cui all’art. 3 del vigente CCNL.
Pertanto, i lavoratori degli Esercizi Cinematografici Tradizionali, in forza alla data di stipula del presente accordo, verranno inquadrati in un sistema articolato in sette livelli professionali / parametrali in cui scompaiono, rispetto a quello precedente, i livelli 3 Super e 4 Super, secondo la tabella di raffronto sotto riportata:

Vecchia classificazioneNuova classificazione
Livello 1Livello 1
Livello 2Livello 2
Livello 3Livello 3
Livello 3 SuperLivello 3
Livello 4Livello 4
Livello 4 SuperLivello 4
Livello 5Livello 5
Livello 5 SuperLivello 5 Super
QuadroQuadro

L’eventuale differenza di retribuzione (3 Super – 4 Super) come da scala parametrale in vigore, verrà corrisposta a titolo di superminimo non assorbibile.
La nuova classificazione del personale dalle monosale e multisale cinematografiche di cui all’art. 2 del CCNL, è la seguente:

Livello 1
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività semplici che non comportano specifiche conoscenze o pratica di lavoro.

Livello 2
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono compiti di natura operativa, comprese le operazioni di vendita e ausiliarie alla vendita, e i lavoratori che svolgono attività esecutive semplici di natura tecnica e amministrativa, per le quali sono necessarie generiche conoscenze e capacità pratiche.

Livello 3 (3 Super)
Appartengono a questo livello i lavoratori che, oltre ai compiti di cui al livello 2, svolgono compiti di natura operativa, comprese le operazioni di vendita e ausiliarie alla vendita, e i lavoratori che svolgono attività esecutive semplici di natura tecnica e amministrativa, per le quali sono necessarie specifiche conoscenze e capacità pratiche.

Livello 4 (4 Super)
Appartengono a questo livello i lavoratori che, oltre ai compiti di cui al livello 3, svolgono compiti di natura tecnica e amministrativa per i quali sono necessarie conoscenze e competenze specialistiche qualificate, cui possono essere affidati compiti di supervisione di singole attività, in condizioni di autonomia operativa.

Livello 5
Appartengono a questo livello i lavoratori che, oltre ai compiti di cui al livello 4, svolgono compiti di natura direttiva, caratterizzata da iniziativa ed autonomia operativa, cui sono affidate funzioni di direzione relativamente alla gestione, organizzazione e controllo di un settore organizzativo, anche tecnico, dell’unità aziendale.

Livello 5 Super
Appartengono a questo livello i lavoratori che, oltre ai compiti di cui al livello 5, svolgono compiti di natura direttiva, con funzioni direttive di minore responsabilità rispetto al livello quadro e che forniscono un importante contributo per l’attuazione degli obiettivi aziendali.
A tali lavoratori sono affidati, in condizioni di autonomia decisionale ed operativa, la gestione, il coordinamento ed il controllo di un’unità aziendale.

Livello Quadro
Appartengono a questo livello i lavoratori con funzioni direttive che, per l’alto livello di responsabilità gestionale ed organizzativa, contribuiscono alla definizione degli obiettivi dell’azienda e svolgono un ruolo di rilevante importanza per l’attuazione degli obiettivi stessi.
A tali lavoratori sono inoltre affidati, in condizioni di autonomia decisionale e con ampi poteri discrezionali, il coordinamento ed il controllo di diverse unità aziendali.
Al personale inquadrato nei livelli della presente scala, con esclusione del livello 1, è attribuita la qualifica impiegatizia.
Le parti si danno atto che, la classificazione esposta all’art. 2, vuole essere un forte segnale di avvicinamento sulla strada della classificazione unica e della completa fusione con la classificazione relativa ai multiplex e megaplex espressa all’art. 3.

Lavoro a tempo determinato (art. 12 del CCNL)
E’ stata approvata con effetto immediato, la nuova normativa sui contratti di lavoro a tempo determinato, adeguando il nuovo testo contrattuale dell’art. 12 alle ultime disposizioni legislative in materia.
Pertanto, nel settore degli esercizi cinematografici, la stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato, oltre che nei casi consentiti dalla legge è consentita anche nei seguenti casi:
a) esecuzione di un’opera o di un servizio definito e predeterminato nel tempo;
b) periodi di più intensa affluenza del pubblico, sulla base delle previsioni di andamento del mercato cinematografico;
c) aumento temporaneo dell’attività aziendale indotto da particolari esigenze;
d) ragioni di stagionalità, ivi comprese le attività previste nell’elenco allegato al DPR 1525/1963 e successive modificazioni;
e) sostituzione di lavoratori assenti;
f) temporanea utilizzazione di professionalità non presenti in azienda;
g) fabbisogni connessi a temporanee esigenze amministrative e/o tecniche;
h) necessità non programmabili connesse alla manutenzione straordinaria nonché al mantenimento e/o al ripristino della funzionalità e sicurezza degli impianti.
Ai fini dell’attuazione della previsione di legge, per fase di avvio di nuova attività si intende un periodo di tempo fino a 12 mesi per l’avvio di una nuova unità produttiva.

Lavoro intermittente per gli operatori di call center

Il semplice utilizzo dello strumento telefonico non consente l’equiparazione del personale addetto alle attività di call center in bound e/o out bound agli “addetti ai centralini telefonici privati” (R.D. n. 2657/1923), pertanto, non è possibile utilizzare il lavoro intermittente per il medesimo personale.

Come noto, le ipotesi per cui è ammessa la stipulazione di contratti di lavoro intermittente, in assenza del requisiti soggettivi ovvero oggettivi, sono individuate dalla legge, la quale contempla le prestazioni svolte dagli “addetti ai centralini telefonici privati”. Tuttavia, ai fini della stipulazione del lavoro intermittente, gli operatori di call center non sembrano equiparabili a dette figure.
Mentre, infatti, l’attività degli “addetti ai centralini telefonici privati” ha una sua specifica connotazione, in quanto consiste esclusivamente nello smistamento delle telefonate, la prestazione svolta dagli operatori di call center è una prestazione più articolata in quanto si inserisce normalmente nell’ambito di un servizio o di una attività promozionale o di vendita da parte dell’impresa.
Resta, tuttavia, ferma la possibilità di instaurare un rapporto di lavoro di natura intermittente anche per le attività di call center in bound e/o out bound nell’ipotesi in cui il lavoratore sia in possesso dei requisiti anagrafici previsti o qualora ciò sia previsto dalla contrattazione collettiva.

CCNL OMBRELLI: firmata l’ipotesi di accordo

 

Firmata, il 28/3/2014, tra l’ANPO e la FEMCA-CISL, la FILCTEM-CGIL, la UILTEC-UIL l’ipotesi di rinnovo del CCNL per i dipendenti delle aziende industriali che producono ombrelli e ombrelloni fabbricati con qualsiasi materia prima, valido per il triennio 2013-2016.

L’intesa prevede un aumento di 116 euro al 4° livello, da ripartire con le seguenti tranches:
– 29,00 euro: dall’1/3/2014;
– 29,00 euro: dall’1/3/2014;
– 29,00 euro: dall’1/9/2015;
– 29,00 euro: dall’1/3/2016

LivelliDall’1/3/2014Dall’1/11/2014Dall’1/9/2015Dall’1/3/2016Tot. Aumenti
35,0035,0035,0035,00140,00
31,5031,5031,5031,50126,00
29,0029,0029,0029,00116,00
27,5027,5027,5027,50110,00
26,0026,0026,0026,00104,00
15,5015,5015,5015,5062,00

Minimi

LivelliDall’1/4/2012Dall’1/3/2014Dall’1/11/2014Dall’1/9/2015Dall’1/3/2016
1268,801303,801338,801373,801408,80
1084,161115,661147,161178,661210,16
974,731003,731032,731061,731090,73
903,70931,20958,70986,201013,70
833,89859,89885,89911,89937,89
585,27600,77616,27631,77647,27

I minimi tabellari non sono “conglobati”, pertanto, gli importi della contingenza e dell’EDR pari a 10,33 euro devono essere corrisposti in modo a se stante.

Una tantum
Al personale in forza al 28/3/2014, a copertura del periodo di vacanza contrattuale 1/4/2013 – 28/2/ 2014, viene riconosciuto un importo forfetario una tantum di euro 300,00 lordi da erogarsi in due tranches di pari importo:
– euro 150,00 con la retribuzione di aprile 2014;
– euro 150,00 con la retribuzione di luglio 2014.
Per i lavoratori con contratto a tempo parziale (part-time) l’importo forfetario è proporzionato all’orario concordato.

Elemento di garanzia retributiva
L’importo dell’E.G.R., pari a 200,00 euro lordi, uguale per tutti i lavoratori sarà erogato con la retribuzione di maggio 2014, febbraio 2015 e febbraio 2016 con assorbimento fino a concorrenza del valore dell’EGR di quanto individualmente erogato.
Le aziende in situazione di crisi rilevata nell’anno precedente l’erogazione e/o nell’anno di competenza dell’erogazione, che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali o abbiano formulato istanza per il ricorso a procedure concorsuali di cui alla Legge fallimentare, potranno definire con RSU e/o OOSS di categoria la sospensione, la riduzione o il differimento della corresponsione dell’EGR per l’anno di competenza.

Previdenza complementare
ANPO si dichiara disponibile ad un incremento dello 0,20% del contributo aziendale destinato alla previdenza integrativa, per finanziare l’assicurazione per premorienza ed invalidità permanente, da stipularsi entro il 30/6/2014 previo specifico accordo tra le Parti istitutive.

Quota di sottoscrizione contrattuale
Prevista una trattenuta da parte delle aziende di 40,00 euro sulla retribuzione del mese di giugno 2014, a carico dei lavoratori non iscritti alle organizzazioni sindacali.

Siglato l’accordo di rinnovo per FEDERCASA

 

 

Firmato, il 27/3/2014, tra FEDERCASA e FP-CGIL, CISL-FP, UIL-FPL, FESICA-CONFSAL, l’accordo di rinnovo del CCNL FEDERCASA relativo al periodo 1/1/2010-31/12/2012 e 1/1/2013-31/12/2015.

L’accordo stabilisce un aumento retributivo di 100,00 per il livello B2 da erogare con le seguenti tranches:
– dall’1/1/2013: 90,00 euro
– dall’1/12/2015: 10,00 euro

QualificaPar.Dall’1/1/2013Dall’1/12/2015Tot. aumenti
Q1220154,6917,19171,88
Q2190133,5914,84148,43
AS176123,7513,75137,50
A1162113,9112,66126,57
A2150105,4711,72117,19
A313897,0310,78107,81
BS13796,3310,70107,03
B113594,9210,55105,47
B212890,0010,00100,00
B312185,089,4594,53
C111882,979,2292,19
C211480,168,9189,07
C311077,348,5985,93
DS10875,948,4484,38
D110372,428,0580,47
D210070,317,8178,12

Seguono i minimi

QualificaDall’1/2/2009Dall’1/1/2013Dall’1/12/2015
Q12.864,783.019,473.036,66
Q22.468,042.601,632.616,47
AS2.279,742.403,502.417,24
A12.088,972.202,882.215,54
A21.937,732.043,192.054,92
A31.782,211.879,241.890,02
BS1.760,421.856,751.867,45
B11.708,501.803,421.813,97
B21.622,561.712,561.722,56
B31.537,161.622,241.631,69
C11.500,841.583,811.593,03
C21.444,901.525,061.533,97
C31.400,011.477,351.485,94
DS1.396,451.472,391.480,83
D11.314,071.386,491.394,54
D21.269,321.339,631.347,44

Indennità di vacanza contrattuale
Prevista l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale per il periodo 1/1/2010-31/12/2012.
Le Aziende in difficoltà finanziaria, potranno definire attraverso specifici accordi aziendali, da realizzare entro e non oltre 60 gg. dalla sottoscrizione del presente accordo, i tempi di pagamento delle spettanze maturate a titolo di arretrati e di IVC che dovranno essere corrisposte integralmente ed entro e non oltre il 31/10/2015.

Per la parte normativa le Parti hanno convenuto di adeguare gli istituti contrattuali oggetto di modifiche legislative:
– riconoscimento di un permesso retribuito di 3 giorni all’anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il 2° grado;
– introduzione della flessibilità dell’orario di lavoro per i dipendenti che svolgono funzioni di amministratore di condominio;
– eliminazione delle giornate di assenza retribuita aggiuntive (rispetto alle ferie) del 14 agosto, del 24 e 31 dicembre.

Costituito il fondo di solidarietà per i lavoratori marittimi

Siglato, il 24/3/2014, tra CONFITARMA, FEDARLINEA, FEDERIMORCHIATORI e FILT-CGIL, FIT – CISL e UILTRASPORTI, l’accordo per la costituzione di SOLIMARE il Fondo di solidarietà bilaterale per il settore marittimo.

I lavoratori marittimi, compresi quelli iscritti nel Turno Particolare, il personale amministrativo e di terra delle imprese armatoriali potranno godere delle prestazioni del Fondo SOLIMARE nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa in relazione alle cause previste dalla normativa in materia di Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria, quali:

– eventi transitori e non imputabili all’impresa armatoriale o ai lavoratori, ovvero determinati da situazioni temporanee di mercato;
– ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali;
– crisi aziendali;
– fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, e amministrazione straordinaria

L’impresa armatoriale, in situazione di eccedenza di personale, per avvalersi delle prestazioni del Fondo, dovrà presentare un’apposita istanza contenente le seguenti informazioni:

– le cause che determinano la situazione di eccedenza di personale;
– la durata prevedibile di tale situazione di eccedenza di personale;
– il numero di lavoratori interessati ed i loro profili professionali;
– la previsione di costo della prestazione richiesta.

SOLIMARE delibererà un assegno ordinario di importo pari all’integrazione salariale, di durata massima non inferiore ad un ottavo delle ore complessivamente lavorabili da computare in un biennio mobile e comunque non superiore ad un anno, solo se sarà accertata che la situazione di eccedenza del personale sia riconducibile ad una delle causali previste dalla normativa in materia di cassa integrazione ordinaria e straordinaria.
In relazione alla durata massima delle prestazioni erogate, per il lavoratore marittimo in Turno Particolare essa sarà rapportata in proporzione al suo effettivo periodo di imbarco negli ultimi due anni presso l’impresa armatoriale che ha richiesto la prestazione.
Per la copertura degli oneri previsti dalle prestazioni fornite, è dovuto a “SOLIMARE” un contributo pari allo 0,3%, di cui due terzi a carico dell’impresa di navigazione ed un terzo a carico del lavoratore. Qualora sia erogata la prestazione è previsto, a carico del datore di lavoro, un contributo addizionale, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse, pari all’1,5%.

Il presente accordo sarà presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai fini del recepimento dello stesso nel relativo decreto

Rinnovato il CCNL Legno – Lapidei Artigianato

 

 

Sottoscritta il 25/3/2014, tra CONFARTIGIANATO LEGNO E ARREDO, CONFARTIGIANATO MARMISTI, CNA Produzione, CNA Costruzioni, CASARTIGIANI, CLAAI e FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL area legno – lapidei del 27/1/2011, per i lavoratori dipendenti delle aziende dei settori Legno, Arredamento, Mobili, Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei.

Le parti hanno convenuto gli incrementi retributivi e le relative retribuzioni tabellari così come riportato di seguito:

 

Settore Lapidei, Escavazione, Marmo

LivelloIncremento dall’1/4/2014Incremento dall’1/1/2015Incremento dall’1/6/2015
146,1433,9327,15
243,2631,8125,45
337,6727,7122,16
435,3325,9820,78
534,0025,0020,00
632,4423,8519,08
730,1522,1817,74
LivelloRetribuzione dall’1/4/2014Retribuzione dall’1/1/2015Retribuzione dall’1/6/2015
11.891,481.925,411.952,56
21.773,381.805,191.830,64
31.544,301.572,011.594,17
41.448,231.474,211.494,99
51.393,711.418,711.438,71
61.329,591.353,441.372,52
71.236,091.258,271.276,01
LivelloEAR
125,00
225,00
325,00
425,00
525,00
625,00
725,00

Settore Legno, Arredamento, Mobili

LivelloIncremento dall’1/4/2014Incremento dall’1/1/2015Incremento dall’1/6/2015
AS40,8134,0127,21
A38,0431,7025,36
B34,7728,9823,18
C Super33,2627,7222,18
C31,7426,4521,16
D30,0025,0020,00
E28,4123,6818,94
F26,6922,2417,80
LivelloRetribuzione dall’1/4/2014Retribuzione dall’1/1/2015Retribuzione dall’1/6/2015
AS1.798,181.832,191.859,40
A1.676,071.707,771.733,13
B1.532,051.561,031.584,21
C Super1.465,461.493,181.515,36
C1.398,201.424,651.445,81
D1.321,711.346,711.366,71
E1.251,661.275,341.294,28
F1.176,041.198,281.216,08
LivelloEAR
AS25,00
A25,00
B25,00
C Super25,00
C25,00
D25,00
E25,00
F25,00

Una tantum
Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario “una tantum” pari ad euro 160.00 lordi che verrà erogato in due soluzioni:
– la tranche pari ad euro 80,00 con la retribuzione del mese di ottobre 2014,
– la seconda tranche pari ad euro 80,00 con la retribuzione del mese di settembre 2015.
Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo sarà erogato a titolo di “una tantum” l’importo di cui sopra nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra stabilite.
Secondo consolidata prassi negoziale tra le parti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo di futuri miglioramenti contrattuali vanno considerati a tutti gli effetti anticipazioni degli importi di “una tantum” indicati nel presente accordo.
Pertanto, tali importi dovranno essere detratti dalla stessa “una tantum” fino a concorrenza. In considerazione di quanto sopra tali importi cessano di essere corrisposti con la retribuzione relativa al mese aprile 2014.

Quota partecipazione alle spese per il rinnovo contrattuale
Sulla base delle intese intercorse in occasione de! rinnovo del CCNL per le imprese artigiane e PMI del settore, si è convenuto quanto segue:
– le aziende effettueranno una ritenuta di Euro 25 sulla retribuzione del mese di giugno 2014 a titolo di partecipazione alle spese per il rinnovo contrattuale;

– ai lavoratori iscritti alle OO.SS. FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL ai quali la quota associativa viene trattenuta sulla retribuzione, la ritenuta di cui al suddetto punto non sarà operata in quanto già compresa nella normale quota associativa mensile, che continuerà ad essere trattenuta e versata secondo le misure in atto;

– le aziende provvederanno a portare a conoscenza dei lavoratori entro il 31/5/2014 il testo dell’attuale intesa, con ogni adeguato mezzo di informazione

Trattamento di malattia ed infortunio

Norme per il Settore Legno, Arredamento e Mobili

Conservazione del posto
In caso di malattia, il lavoratore non in prova avrà diritto alia conservazione del posto per un periodo massimo di 12 mesi consecutivi. Nel caso di più malattie o di ricadute della stessa malattia non potranno essere superati i seguenti periodi massimi complessivi di conservazione del posto: mesi 12 in un periodo di 18 mesi consecutivi.

In caso di malattia professionale o infortunio, il lavoratore ha diritto alia conservazione del posto per un periodo di:
1) in caso di malattia professionale per un periodo pari a quello per il quale egli percepisce l’indennità per inabilità temporanea prevista dalla legge;
2) nei caso di infortunio fino alla guarigione clinica comprovata col rilascio del certificato medico definitivo da parte dell’Istituto assicuratore.

Trattamento economico

Ai lavoratorLdella Parte ex Operai le imprese garantiscono, in caso di malattia, una integrazione economica all’indennità di malattia corrisposta dall’Istituto assicuratore preposto:
– il 100% della retribuzione netta per i primi 3 giorni in caso di malattia superiore a 7 giorni;
– fino al 100% della retribuzione netta per l’intero periodo dai 4° al 180° giorno;
– una indennità sostitutiva del 34% della retribuzione netta di fatto nei casi di malattia superiore a 180 giorni, per un periodo massimo di 90 giorni.

Ai lavoratori deila Parte Ex Impiegati le imprese garantiranno, in caso di malattia, un trattamento economico pari all’intera retribuzione globale per i primi sei mesi.
Nei casi di malattia superiore a 180 giorni, le imprese corrisponderanno un trattamento economico pari al 34% della retribuzione netta di fatto per un periodo massimo di 90 giorni.
In caso di malattia professionale o di infortunio, le imprese garantiranno ai lavoratori assenti una integrazione della indennità percepita dall’istituto assicuratore, fino al 100% della retribuzione netta dal 12 giorno e sino a guarigione clinica.

Norme per il Settore Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei

Conservazione del posto

In caso di malattia, il lavoratore non in prova avrà diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 12 mesi consecutivi. Nel caso di più malattie o di ricadute della stessa malattia non potranno essere superati i seguenti periodi massimi complessivi di conservazione del posto: 12 mesi in un periodo di 24 mesi consecutivi.

In caso di malattia professionale o di infortunio, il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di:
1) in caso di malattia professionale, per un periodo pari a quello per il quale egli percepisce l’indennità per inabilità temporanea prevista dalla legge;
2) nel caso di infortunio, fino alla guarigione clinica comprovata col rilascio del certificato medico definitivo da parte dell’istituto assicuratore.

Trattamento economico

Agli operai in caso di malattia, sarà riconosciuta una integrazione economica all’indennità di malattia corrisposta dall’Istituto assicuratore preposto al fine di garantire:
– il 100% della retribuzione netta per i primi 3 giorni in caso di malattia superiore a 6 giorni;
– fino al 100% della retribuzione netta per l’intero periodo dal 4° al 180° giorno;
– una indennità sostitutiva del 45% della retribuzione netta di fatto nei casi di malattia superiore a 180 giorni, per un periodo massimo di 90 giorni.
Agli impiegati in caso di malattia, sarà garantito un trattamento economico pari all’intera retribuzione globale per i primi sei mesi. Nei casi di malattia superiore a 180 giorni, le imprese corrisponderanno un trattamento economico pari al 45% della retribuzione netta di fatto per un periodo massimo di 90 giorni.
In caso di malattia professionale o di infortunio, le imprese garantiranno ai lavoratori operai e impiegati assenti una integrazione della indennità percepita dall’istituto assicuratore, fino al 100% della retribuzion netta dal 1° giorno e sino a guarigione clinica.

Comporto in presenza di patologie oncologiche e altre gravi infermità

I lavoratori affetti da patologie oncologiche certificate da parte delle strutture ospedaliere e/o delle AA.SS.LL. hanno diritto ad un prolungamento del periodo di comporto per ulteriori 12 mesi in un periodo di 24 mesi consecutivi.

Contratto a tempo determinato
Ai sensi della legislazione vigente, è consentita l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a trentasei mesi, concluso fra un datore di lavoro e un lavoratore per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione.
Tale tipologia di contratto a termine potrà essere adottata anche con soggetti che abbiano precedentemente avuto un rapporto di lavoro subordinato con la medesima impresa.
Ai sensi del D.L. 76 convertito in Legge 99/2013, il periodo di intervallo tra due contratti è fissato in 10 giorni per i contratti a termine di durata fino a 6 mesi e in 20 giorni per i contratti a termine di durata superiore ai 6 mesi. Le parti concordano di rinviare alia contrattazione collettiva regionale la individuazione delle ipotesi di assenza di intervalli temporali tra un contratto a termine e il successivo.

Disciplina dell’apprendistato professionalizzante
Le Parti considerano il contratto di apprendistato io strumento privilegiato per il rilancio dell’occupazione giovanile.
Il contratto di apprendistato, finalizzato alla formazione di figure professionali con competenze coerenti e utilizzabili nel contesto organizzativo, costituisce per le imprese artigiane e per le piccole e medie imprese dei settori Legno e Lapidei un istituto di qualità per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, nonché uno strumento indispensabile di trasmissione delle competenze e dei mestieri.

Durata dell’apprendistato professionalizzante

La durata minima del contratto di apprendistato è fissata in 6 mesi.
La durata massima del contratto professionalizzante è fissata sulla base delle seguenti misure in relazione al settore e alla qualificazione da raggiungere:

Settore Legno, Arredamento, Mobili

– 1° gruppo (categoria As, A e B)
durata: 5 anni

– 2° gruppo (categorie Cs, C e D)
durata: 5 anni

– 3° gruppo (categoria E)
durata: 2 anni e 6 mesi

Per gli impiegati la durata del periodo di apprendistato è fissata in 3 anni.

Settore Escavazione e Lavorazione dei Materiali Lapidei

– 1° gruppo (livelli 1°, 2°, 3°)
durata: 5 anni

– 2° gruppo (livelli 4° e 5°)
durata: 5 anni

– 3° gruppo (livello 6°)
Durata: 2 anni e 6 mesi

Per gli impiegati la durata del periodo di apprendistato è fissata in 3 anni.

Agli apprendisri in possesso di titolo di studio post-obbligo, o di attestato di qualifica professionale, attinenti le mansioni per le quali viene assunto con contratto di apprendiatto, la durata è ridotta di sei mesi.

Per le piccole e medie imprese, le durate dell’apprendistato superiori ai 3 anni sono ridotte di 24 mesi, a tutti gli effetti contrattuali, ivi compresi quelli retributivi.

Retribuzione

Il trattamento economico durante l’apprendistato è determinato dall’applicazione delle percentuali riportate di seguito sulla retribuzione tabellare relativa al livello salariale nel quale egli sarà inquadrato al termine del periodo di apprendistato al lordo delle ritenute previdenziali.
La retribuzione dell’apprendista non potrà superare – per effetto delle minori trattenute contributive – la retribuzione netta del lavoratore non apprendista di analogo livello; la stessa regola si applica al lavoratore ex apprendista che continui a godere del più favorevole regime contributivo per il periodo successivo alla qualificazione.

Settore Legno, Arredamento, Mobili – OPERAI

GruppiI semIl semIlI semIV semV semVI semVII semVIII semIX semX sem
70%70%73%73%80%80%85%85%90%90%
70%70%75%75%88%88%90%90%95%95%
70%75%80%90%95%     

Settore Legno, Arredamento, Mobili – IMPIEGATI

 

GruppiI semIl semIlI semIV semV semVI sem
70%70%73%73%80%80%
70%70%75%75%88%88%
70%75%80%90%95%95%

Settore Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei – OPERAI

GruppiI semIl semIlI semIV semV semVI semVII semVIII semIX semX sem
70%70%73%73%80%80%85%85%90%90%
70%70%75%75%88%88%90%90%95%95%
70%75%80%90%95%     

Settore Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei – IMPIEGATI

GruppiI semIl semIlI semIV semV semVI sem
70%70%73%73%80%80%
70%70%75%75%88%88%
70%75%80%90%95%95%

Trattamento malattia ed infortunio

Settore Legno, Arredamento e Mobili Agli apprendisti si applicano i seguenti trattamenti:
Conservazione del posto Malattia: L’apprendista non in prova avrà diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 9 mesi consecutivi, oppure nel caso di ricaduta per un periodo di 9 mesi nell’arco dei 12 mesi consecutivi.

Infortuni
Nel caso di infortunio all’apprendista verrà conservato il posto fino a guarigione clinica.

Settore Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei
In caso di malattia e/o Infortunio non sul lavoro l’apprendista non in prova avrà diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 9 mesi consecutivi, oppure, nel caso di più malattie o di ricadute della stessa malattia, per un periodo di 9 mesi nell’arco di 18 mesi consecutivi.
In caso di infortunio all’apprendista verrà conservato il posto fino a guarigione clinica.

Assistenza sanitaria integrativa – SAN.ARTI.
A correre dall’1/2/2013 sono iscritti al Fondo i dipendenti a tempo indeterminato a cui trova applicazione il presente CCNL, ivi compresi gli apprendisti e i lavoratori a tempo determinato se il rapporto ha una durata almeno pari a 12 mesi; le iscrizioni non sono dovute nei casi di contratti a termine instaurati per durate inferiori, e successivamente prorogati o rinnovati fino a superare la soglia dei 12 mesi. Con pari decorrenza è attivato un contributo a carico dell’azienda pari a 10,42 euro mensili per 12 mensilità.
La mancata iscrizione al suddetto fondo sanitario, SAN.ARTI. determina l’obbligo per il datore di lavoro di erogare un importo forfetario che dovrà essere chiaramente indicato in busta paga sotto la voce “elemento aggiuntivo della retribuzione” (E.A.R.) pari a 25€ lordi mensili per 13 mensilità cosi come previsto dal presente CCNL.
Le prestazioni erogate da SAN.ARTI. costituiscono un diritto soggettivo di matrice contrattuale dei lavoratori. Pertanto l’azienda che ometta il versamento della contribuzione a SAN.ARTI. è altresì responsabile verso i lavoratori non iscritti della perdita delle relative prestazioni sanitarie, fatto salvo il risarcimento del maggior danno subito.

Extracomunitari: permesso unico per soggiorno e lavoro

Prevista la procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico di soggiorno e lavoro, al fine di consentire ai cittadini stranieri di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro.

L’ordinamento italiano era già in linea con la semplificazione procedurale richiesta dalle direttive europee, conseguentemente il decreto legislativo n. 40/2014 – di attuazione della direttiva 2011/98/UE – ha introdotto solo alcune modifiche al quadro normativo già in vigore:
sui permessi di soggiorno che consentono lo svolgimento di attività lavorativa verrà aggiunta la dicitura “perm. unico lavoro”. Nonostante consentano, comunque lo svolgimento di attività lavorativa, questa dicitura non verrà aggiunta: nei permessi di soggiorno UE per lungo soggiornanti, nei permessi rilasciati per motivi umanitari, per status di rifugiato e di protezione sussidiaria, per studio, per lavoro stagionale, per lavoro autonomo e per talune categorie particolari per le quali è previsto l’ingresso al di fuori del meccanismo dei flussi programmati;
– lo straniero titolare del permesso unico deve essere correttamente informato dei diritti conferitegli dal permesso. Tali informazioni dovranno essere fornite nell’ambito del processo di stipula dell’accordo di integrazione;
– il termine massimo per il rilascio dei permessi di soggiorno si allunga da 20 a 60 giorni e quello del nulla osta al lavoro passa da 40 a 60 giorni. Le domande per le nuove assunzioni dall’estero saranno esaminate nei limiti numericiindividuati dal decreto flussi, quelle eccedenti saranno esaminate solo nell’ambito delle quote che si rendono successivamente disponibili;
– viene abrogato l’obbligo di stipulare il contratto di soggiorno in fase di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro. La norma sulla necessità del contratto di soggiorno in fase di rinnovo era stata in realtà già superata dall’art. 17 del cd. “Decreto Semplificazioni” con cui si è stabilito che gli impegni relativi all’alloggio ed alle spese di rimpatrio, in caso di instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro, sono previsti attraverso la compilazione degli appositi riquadri del modello Unificato-Lav di comunicazione obbligatoria di assunzione o, per lavoro domestico, nella comunicazione all’INPS. Tali comunicazioni erano quindi già idonee a sostituire la stipula del contratto di soggiorno, come chiarito nella circolare del Ministero del lavoro n. 8827/2011;
– abrogato anche il divieto di assunzione di personale straniero nelle imprese del trasporto pubblico. Anche i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia potranno quindi partecipare alle selezioni per l’assunzione di personale nel settore del trasporto pubblico locale.