Agevolazioni formazione 4.0 Confindustria Sardegna


18 ott 2018 Siglato il 16/10/2018, tra la CONFINDUSTRA SARDEGNA CENTRALE e la CGIL NUORO, la CISL NUORO, la UIL NUORO, il protocollo di intesa sul credito d’imposta per la formazione industria 4.0.

Le imprese che sono dotate di proprie forme di rappresentanza sindacale (Rsu o Rsa) stipuleranno il loro accordo secondo le modalità previste dal Testo Unico sulla Rappresentanza del 10/1/2014.
Le imprese associate a Confindustria Sardegna Centrale o che vi conferiscano specifico mandato, nelle quali non siano costituite RSU o RSA, per poter beneficiare del credito di imposta, saranno tenute a sottoporre i piani formativi alla Commissione paritetica territoriale che viene costituita con il presente Accordo presso la Confindustria Sardegna Centrale.
La commissione paritetica sarà costituita dal Dott. Luigi Ledda Direttore della Confindustria Sardegna centrale e dai Segretari Generali di CGIL CISL UIL, Michele Fele, Salvatore Pinna e Ricardo Costaggiù.
Tali componenti effettivi, al fine di garantire il corretto funzionamento della Commissione, possono eventualmente nominare anche loro sostituti qualora siano impossibilitati a partecipare.
I contenuti delle attività di formazione per le quali si intende beneficiare del credito di imposta saranno espressamente disciplinati nei piani formativi sottoposti alla condivisione delle parti sociali con le modalità di cui al punto precedente.
Le imprese iscritte a Fondimpresa – anche nel caso volessero presentare congiuntamente un piano formativo per il quale si richiede il finanziamento dal fondo interprofessionale – potranno utilizzare le sedi previste dal Protocollo di Intesa (su criteri e modalità per la condivisione, tra le parti sociali, dei piani formativi) del 22/11/2017, purché i piani non siano di livello nazionale, fermo restando che per la formazione 4.0 prevista dal decreto del 4/5/2018 è necessaria la definizione di uno specifico accordo e il suo deposito presso l’Ispettorato territoriale del Lavoro competente.
Le imprese che effettuano la formazione 4.0 prevista dal decreto 4/5/2018 si impegnano a comunicare, anche con modalità informatiche, alle rsu/rsa, la dichiarazione di aver rilasciato l’attestazione prevista dall’art. 3, comma 3, del decreto 4/5/2018. In mancanza di rsu/rsa tale attestazione dovrà essere inviata alla Commissione paritetica territoriale costituita presso Confindustria Sardegna Centrale in cui sono rappresentate le OOSS che hanno sottoscritto il presente accordo.

Contributi da versare alla Cassa Edile di Palermo


Contributi da versare alla Cassa Edile di Palermo



La Cassa Edile di Palermo pubblica la nuova tabella contributiva


Tabella contributi in vigore dall’1/8/2018











































Contributi

Totale (%)

Quota Contributiva Impresa (%)

Quota Contributiva Lavoratore (%)

Contributo Cassa Edile 2,20% 1,88% 0,32%
Contributo APE 2,50% 2,50%
Contributo Formazione Professionale 0,48% 0,48%
Contributo CTP 0,32% 0,32%
RLST 0,03% 0,03%
Quote adesione contrattuale (prov.+naz.) 1,42% 0,71% 0,71%
Lavori usuranti 0,10 0,10
TOTALE CONTRIBUTI 7,05% 6,02% 1,03%

Incentivi formazione apprendisti delle imprese artigiane campane


L’EBAC Campania ha previsto, a favore delle imprese artigiane iscritte, incentivi per l’apprendistato professionalizzante.

In aggiunta al “Piano Formativo Individuale” l’EBAC eroga provvidenze alle imprese per lo svolgimento della formazione degli apprendisti nel contratto dell’apprendistato professionalizzante secondo quanto previsto dalle norme in materia e dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro ed espletata esclusivamente dalle Parti Sociali costituenti l’EBAC o da agenzie formative da loro indicate.
Il sussidio è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute, e con un massimale di € 400,00 per dipendente.
Detto contributo non sarà erogato in caso di interventi pubblici.

Distinzione tra lavoro autonomo e subordinato: criteri


Nell’ipotesi in cui non sia possibile accertare l’elemento dell’assoggettamento del lavoratore alle direttive del datore, ai fini della distinzione tra lavoro autonomo e subordinato, occorre fare riferimento a criteri complementari e sussidiari.


Nello specifico, possono essere valutati globalmente come indizi probatori della subordinazione: la collaborazione, la continuità delle prestazioni, l’osservanza di un orario determinato, il versamento a cadenze fisse di una retribuzione prestabilita, il coordinamento dell’attività lavorativa all’assetto organizzativo dato dal datore, l’assenza in capo al lavoratore di una pur minima struttura imprenditoriale.
Lo ha ribadito la Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di alcuni lavoratori che chiedevano l’accertamento della illegittimità dei termini apposti ai contratti, con tutte le conseguenze in ordine alla costituzione dei rapporti subordinati a tempo indeterminato.
In secondo grado, il giudice aveva accertato che le modalità di svolgimento del rapporto erano compatibili con il lavoro a progetto, che negli aspetti formali i contratti non presentavano profili di illegittimità e che con specifico riferimento al progetto era ben individuato il risultato da conseguire.
Nell’escludere l’esistenza di un rapporto di lavoro caratterizzato dal vincolo della subordinazione, la Corte di appello ha fatto corretta applicazione dei principi sopra richiamati avendo verificato, in esito all’esame degli accordi intercorsi tra le parti e delle concrete modalità di svolgimento della prestazione, che non era risultato provato quello stabile inserimento nell’organizzazione produttiva con assoggettamento al potere organizzativo del datore di lavoro dando atto di aver preso in esame anche quegli elementi accessori, quali l’orario, i controlli sulla qualità del servizio reso, l’obbligo di indossare un abbigliamento consono ed un badge di identificazione, sottolineando che si trattava di regole minime compatibili con la natura autonoma della prestazione.

CCNL Cuoio-Pelli e Giocattoli – Versamento a Sanimoda entro il 20 ottobre

CCNL Cuoio-Pelli e Giocattoli – Versamento a Sanimoda entro il 20 ottobre

Il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Sanimoda, comunica alle aziende del settore Cuoio-Pelli e Giocattoli, che entro il 20/10/2018 deve essere eseguita la prima contribuzione

Per effetto dell’entrata in Sanimoda dei CCNL PELLE-CUOIO e GIOCATTOL a decorrere dall’1/9/2018, il fondo ricorda che le aziende che applicano tali contratti devono procedere alla registrazione della propria ragione sociale sul sito on line. Devono quindi essere iscritti i lavoratori occupati al 1° settembre 2018.
Il CCNL prevede un versamento trimestrale pari a € 24,00 per lavoratore, che consente l’applicazione del Piano Sanitario BASE. E’ comunque contemplata la possibilità per le aziende di optare per versamenti di € 36,00 a trimestre per lavoratore, che dà accesso alle prestazioni previste nel piano Sanitario BASE PLUS. Tale scelta non è reversibile.
La prima contribuzione deve essere eseguita entro il 20 ottobre 2018 e deve essere effettuata per quattro mensilità (settembre-ottobre-novembre-dicembre), con un importo a dipendente di:
– € 32,00 pari a € 8,00 al mese x 4 per il Piano BASE;
– € 48,00 pari a € 12,00 al mese x 4 per il Piano BASE PLUS;
I lavoratori con contribuzione regolare potranno accedere alle prestazioni a partire dal 1° dicembre 2018.
Si precisa che, a partire dal 1° gennaio 2019, la contribuzione verrà versata ogni tre mesi come previsto dal Regolamento del Fondo.
Il Codice IBAN per effettuare il versamento è: IT45 B033 5901 6001 0000 0154 628

Prestazione di lavoro occasionale: le novità per il settore agricolo e del turismo


Con riferimento alle prestazioni di lavoro occasionale, si forniscono istruzioni in ordine al settore dell’agricoltura e del turismo.


Relativamente al settore agricolo, nella dichiarazione preventiva della prestazione lavorativa l’utilizzatore deve fornire dette informazioni: i dati anagrafici e identificativi del prestatore; il luogo di svolgimento della prestazione; l’oggetto della prestazione; la data di inizio e il monte orario complessivo presunto con riferimento ad un arco temporale massimo che, in seguito alle modifiche introdotte, passa da 3 a 10 giorni consecutivi; il compenso pattuito per la prestazione nei limiti previsti.
La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura INPS, che prevede l’indicazione, da parte dell’utilizzatore, dell’arco temporale di svolgimento della prestazione, che va da uno a dieci giorni consecutivi, nonché della durata complessiva della predetta prestazione; la dichiarazione deve essere trasmessa almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione.
La misura del compenso delle ore di lavoro è liberamente fissata dalle parti, nel rispetto della misura minima oraria prevista per il settore agricoltura.
L’utilizzatore può dichiarare in procedura anche il numero di giornate di lavoro che presuntivamente verranno rese nell’arco temporale indicato.
Per le imprese operanti nel settore agricoltura è possibile il ricorso al contratto di prestazione occasionale esclusivamente per le attività lavorative rese da lavoratori appartenenti alle seguenti categorie: titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi universitario; persone disoccupate; percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.
Il ricorso al lavoro occasionale è inoltre consentito esclusivamente alle imprese agricole che occupano non più di 5 dipendenti a tempo indeterminato.


Per quanto riguarda le aziende alberghiere e le strutture ricettive che operano nel settore del turismo e che abbiano alle proprie dipendenze fino a 8 lavoratori a tempo indeterminato,ai fini del riscorso alle prestazioni di lavoro occasionale, il settore di attività deve risultare dalle informazioni presenti presso il Registro delle imprese. I soggetti privi di iscrizione dovranno dichiarare, nella procedura informatica delle prestazioni occasionali, di svolgere attività nel settore turistico e ricettivo e fornire gli elementi utili all’Istituto per la verifica della corretta classificazione.
Nella dichiarazione preventiva della prestazione lavorativa l’utilizzatore deve fornire dette informazioni:
– i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
– il luogo di svolgimento della prestazione;
– l’oggetto della prestazione;
– la data di inizio e il monte orario complessivo presunto con riferimento ad un arco temporale non superiore a dieci giorni;
– il compenso pattuito per la prestazione nei limiti previsti dalla legge.
Il compenso per ogni ora di prestazione lavorativa non può essere inferiore a 9,00 euro e l’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di quattro ore lavorative continuative, pari a 36,00 euro, anche qualora la durata effettiva della prestazione lavorativa giornaliera sia inferiore a quattro ore. Al fine di favorire il controllo del rispetto del disposto normativo che prevede il compenso minimo per ogni giornata di lavoro prestata, l’utilizzatore può dichiarare in procedura anche il numero di giornate di lavoro che presuntivamente verranno rese nell’arco temporale indicato.

Contratto di prestazione occasionale, la gestione dei pagamenti da parte degli utilizzatori


Le vigenti modalità di versamento della provvista economica da parte degli utilizzatori del Contratto di prestazione occasionale, in attesa della nuova funzionalità che consentirà agli intermediari di effettuare il versamento per conto dei medesimi


Al fine di poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale è necessario che l’utilizzatore del Contratto di prestazione occasionale abbia preventivamente alimentato il proprio portafoglio telematico, attraverso il versamento della provvista destinata a finanziare l’erogazione del compenso al prestatore, l’assolvimento degli oneri di assicurazione sociale ed i costi di gestione delle attività, secondo le seguenti modalità:
1) versamento a mezzo modello F24 – Elementi identificativi (ELIDE), con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore e della causale “CLOC”. Nel campo “elementi identificativi” non deve essere inserito alcun valore. È esclusa la facoltà di compensazione dei crediti;
2) strumenti di pagamento elettronico con addebito su conto corrente ovvero su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio “Prestazioni Occasionali” del Portale dei Pagamenti Inps, attraverso l’utilizzo delle credenziali personali dell’utilizzatore (PIN Inps, Carta Nazionale dei Servizi o SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale).
Orbene, è ora previsto che ciascun utilizzatore del contratto stesso possa effettuare i versamenti anche tramite un intermediario, tuttavia, le istruzioni non sono ancora disponibili e sarà necessario attendere gli adeguamenti delle procedure di pagamento.

Scade il 31 ottobre 2018 la proroga dell’accordo per il Credito 2015


.

Il 31 ottobre è l’ultimo giorno utile per le richieste di attivazione delle misure contenute nell’Accordo per il Credito 2015

Relativamente all’iniziativa “Imprese in ripresa” sono previste le seguenti operazioni:
– Operazioni di sospensione finanziamenti:
– Operazione di allungamento dei finanziamenti.
Le richieste di attivazione degli strumenti previsti possono quindi essere presentate dalle imprese fino al 31/10/2018, comunque in relazione a finanziamenti stipulati prima del 31/3/2015.
Si ricorda che l’Accordo per la ripresa 2015 comprende le iniziative per:
A. Imprese in Ripresa, in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti;
B. Imprese in Sviluppo, per il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento ed il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese;
C. Imprese e PA, per lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Possono beneficiare delle operazioni previste dall’accordo le piccole e medie imprese (PMI) operanti in Italia e grazie a tale accordo le PMI italiane hanno potuto sospendere il pagamento della quota capitale di oltre 18.600 finanziamenti, ottenendo una liquidità aggiuntiva per oltre 7000 milioni di euro.
Possono beneficiare delle operazioni previste dall’Accordo tutte le piccole e medie imprese (PMI) operanti in Italia, così come definito dalla normativa comunitaria, appartenenti a tutti i settori. Le PMI al momento della presentazione dalla domanda  non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come sofferenze, inadempienze probabili o esposizioni scadute e o sconfinati da oltre 90 giorni (imprese in bonis) in relazione a finanziamenti in essere alla data del 31 marzo 2015.

Firma da parte di NURSING UP e CSE al CCNL comparto sanità



Sottoscritto anche dall’organizzazione sindacale NURSING UP e la confederazione sindacale CSE, il CCNL del personale del comparto sanità relativo al triennio 2016-2018


L’ organizzazione sindacale NURSING UP e la confederazione sindacale CSE hanno sottoscritto l’originale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del comparto sanità relativo al triennio 2016-2018 già firmato, in data 21 maggio 2018, dall’A.Ra.N. e dalle seguenti Organizzazioni e Confederazioni sindacali: FP  CGIL, CISL  FP, UIL FPL,  FIALS, FSI, CGIL, CISL, UIL, CONFSAL, USAE.


Si ricordo che il suddetto CCNL prevede, a livello economico





















































































































Livello

Minimo mensile vigente

D Super 6 2.571,79
D Super 5 2.469,96
D Super 4 2.395,74
D 6 2.332,51
D Super 3 2.324,49
D 5 2.251,04
D Super 2 2.238,51
D 4 2.185,45
D Super 1 2.155,02
C 5 2.147,19
D 3 2.121,20
D Super 2.073,65
D 2 2.057,44
C 4 2.048,20
D 1 1.993,30
C 3 1.953,81
D 1.922,87
C 2 1.889,56
B Super 5 1.851,44
C 1 1.825,90
B Super 4 1.791,98
C 1.770,90
B 5 1.734,92
B Super 3 1.734,39
B Super 2 1.699,65
B 4 1.699,49
B 3 1.664,87
B Super 1 1.650,88
B 2 1.635,76
B Super 1.600,82
B 1 1.589,42
A 5 1.583,98
A 4 1.557,29
B 1.545,05
A 3 1.531,03
A 2 1.507,95
A 1 1.469,39
A 1.429,75

“VERA”: definita la sperimentazione


Con tavolo tecnico costituito tra Consiglio Nazionale e Inps si è definita la fase di sperimentazione della nuova procedura “VERA”.


La procedura in questione permetterà di effettuare una simulazione del DURC on line, in qualunque momento. Pertanto, sarà utile per coloro che hanno in scadenza un DURC in corso di validità, per ottemperare ad eventuali omissioni e salvaguardare la continuità della regolarità contributiva.
Tenuto conto che, in fase di consultazione, sono interessati tutti gli archivi aziendali e tutte le posizioni corrispondenti, per ora la procedura permette la consultazione solo ai rappresentanti legali, ma entro la fine del mese di novembre agli amministratori delle aziende verrà data la possibilità di rilasciare una “delega unica” ad un intermediario prescelto che sarà abilitato anche all’utilizzo di “VERA”.
Ciò considerato, la sperimentazione della procedura potrà essere fatta da Consulenti del Lavoro che sono anche rappresentanti legali o datori di lavoro, con matricola Inps per la gestione dei propri dipendenti, e sarà su queste matricole che si potrà effettuare la relativa sperimentazione.
I Consulenti del Lavoro interessati dovranno comunicare la propria disponibilità inviando apposita e-mail al Consiglio Nazionale (consiglionazionale@consulentidellavoro.it) indicando il proprio codice fiscale e l’e-mail, sulla quale riceveranno il link per partecipare alla sperimentazione della procedura “VERA”. Sarà cura poi degli interessati comunicare tempestivamente, alla predetta e-mail del Consiglio Nazionale, eventuali commenti, anomalie e suggerimenti.